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Benvenuti a "La Tana del Gusto", un piccolo "Rifugio" nella Brianza dove poter assaporare l'autentica cucina mediterranea...

 La Tana del Gusto


 

Scopri i piatti ed i prodotti tipici,i formaggi ed i salumi,i dolci ed i vini della cucina lucana con un viaggio nella gastronomia della Basilicata!

 

Pur essendo una della regioni più piccole d’Italia, la Basilicata presenta una vasta offerta enogastronomia, differenziata per territorio.

C’è una regione italiana in cui la cucina pur identificandosi in maniera prepotente con il territorio mantiene un unico comune denominatore: l’esaltazione dei prodotti della terra.

Gli antipasti della cucina Lucana.

Il prologo ad un pasto della Lucania è rappresentato dai calzoni alle erbe, infarciti di bietoline ed uva sultanina e da un piatto dove melanzane e peperoni gialli vengono abbinati a crostini insaporiti con olio d’oliva.

Da assaggiare la Lucanica, soppressata a forma di ferro di cavallo insaporita con prezzemolo e cumino. Il caciocavallo podolico ed i formaggi freschi, come ricotte e scamorze, costituiscono, all’occorrenza, ingredienti per gli antipasti o per saporiti secondi piatti.

Tra gli insaccati lucani più tipici, troviamo la Pezzenta, salsiccia realizzata con scarti della lavorazione degli animali da macello, mischiati a spezie e fatti essiccare.

Dalla tradizione contadina derivano anche i “crusch’' peperoni secchi fatti essiccare al sole ed all’aria aperta.

Spesso, nei paesini dell’ entroterra queste variopinte e profumate collane rosse fanno da scenografia alle finestre delle abitazioni rurali

I Piatti Tipici Lucani.

Nei comuni dell’Appennino Lucano, e nei due capoluoghi di provincia, Potenza e Matera, i primi piatti sono le portate più accuratamente realizzate dagli chef che esaltano la semplicità della tavola lucana, come nel caso dell’Acquasale, miscela di uova, olio e cipolla con pane raffermo.

La pasta fatta in casa è una costante e costituisce l’ ingrediente principale di numerose ricette, come le orecchiette alla materna e gli strangolapreti (fettuccine di pasta a forma di bastoncini) alla potentina e i cavatelli con le cime di rapa.

I Secondi piatti

I secondi piatti più caratteristici della Lucania sono quelli realizzati nella zona del Metaponto, striscia di terra pianeggiante bagnata dallo Ionio.

Qui il pesce è il principe della tavola. Tra i secondi più frequenti, baccalà e peperoni e il Baccalà a ciaruedda con cipolline fresche e peperoncino.

Nelle zone interne, agnello e maiale sono gli ingredienti principali delle seconde portate.

I Cutturiddi sono costituiti da agnello insaporito con cipolline, pomodori maturi rosmarino e alloro. Se si vuole gustare una delle ricette lucane più antiche occorre ordinare la pecora nel coccio, carne di agnello cotta in vasi di coccio, con patate, cipolle e pomodori.

Il pane è un altro degli elementi tipici della cucina lucana. E’ cotto nei forni a legna e lavorato con farina bianca ed integrale. E’ particolarmente fragrante ed è uno dei prodotti lucani che valica i confini regionali per approdare sulle tavole di tutta l’ Italia Meridionale.

Anche le fave, sempre di origine contadina, rappresentano uno dei pasti principali della Lucania.

Vengono cucinate in mille modi, ma la variante più gustosa è quella che prevede l’ aggiunta di cipolle, pomodori e pancetta.

I Dolci della Pasticceria lucana. 

 

Essendo una cucina agricola ed ancestrale, quella Lucana non lascia molto spazio alla fantasia pasticcera. Le frittelle dolci, semplici e genuine, sono tra le poche voci che si possono ascrivere al dolce tipico della Basilicata.

 A Maratea, inoltre, consigliamo di assaporare i bocconotti, biscotti con crema di amarena, oppure i dolci di noci di Trecchina, località famosa anche per il pane.

Le strade del Vino in Basilicata

La Basilicata è la terra dell’ Aglianico del Vulture, vino rosso di medio alta gradazione, di buona corposità, ideale per accompagnare cibi dai sapori semplici ma decisi.

Solo ultimamente le aziende produttrici stanno affinando i loro prodotti, ma anche i vini sfusi sono di buona qualità, anche se con una maggiore nota di tannino.

 

Fonte: www.agendaonline.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Secondo uno studio condotto dall’Imperial College di Londra e dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), il numero di bambini e adolescenti obesi (tra i 5 e 19 anni) è aumentato di 10 volte negli ultimi 40 anni, mentre in Italia la percentuale di bambini e adolescenti obesi è aumentata di quasi 3 volte nel 2016 rispetto al 1975.

Del resto, era stata la stessa Oms a lasciare l’allarme qualche anno fa riferendosi all’obesità, non solo infantile, come a una vera e propria epidemia del nuovo millennio, che riguarda circa 2 miliardi di persone nel mondo, di cui circa 41 milioni sono bambini con meno di 5 anni, in particolare nelle famiglie con fasce di reddito medio-basse.

Ecco allora che, anche a fronte dell’altrettanto preoccupante dato che riguarda, invece, la fame nel mondo, per non parlare delle dimensioni dello spreco di cibo, obesità e sovrappeso diventano indicatori della società e vanno affrontati dal punto di vista medico, ma anche culturale e sociale.

Obesità e denutrizione: le due facce della malnutrizione

denutrizione

Obesità e denutrizione sono le due facce delle contraddizioni legate all’alimentazione. L’ultimo rapporto FAO ha denunciato come per la prima volta dopo 10 anni, nel 2016 la fame nel mondo sia tornata a crescere (e non a diminuire), coinvolgendo 815 milioni di persone, che scappano da conflitti e catastrofi naturali.

Eppure, sostiene l’Oms, con circa 2,8 milioni di decessi all’anno, sovrappeso e obesità incidono nella mortalità mondiale più della denutrizione e sono fra i principali fattori di aumento delle malattie croniche non trasmissibili: si tratta, quindi, di un problema di sanità pubblica.

La preoccupazione è infatti per rischi per la salute. Soprattutto se presente in età pediatrica, l’obesità si associa a una precoce insorgenza di patologie croniche, in particolare, sviluppo di diabete, malattie cardiovascolari e respiratorie e cancro.

Trend in aumento a livello globale

Il fenomeno non riguarda solo il ricco occidente, ma sta interessando sempre più anche i Paesi a basso-medio reddito. Il trend è in aumento in Cina, in Messico, in Thailandia. Le cause sono molteplici: adulti e bambini vivono sempre più in città, dove ci si sposta in macchina o con i mezzi pubblici, conducendo una vita sedentaria e con facilità di accesso a cibi pronti e bevande industriali e pochi spazi per l’attività fisica all’aria aperta. Tutto questo contribuisce a creare “l’ambiente obesogenico” di cui parla l’Organizzazione mondiale della sanità e che mette a rischio la salute dei più piccoli, soprattutto nei Paesi in cui mancano politiche di educazione alimentare e programmi di informazione sui rischi di una cattiva alimentazione, misure che invece i paesi occidentali stanno attivando già da qualche tempo.

Obesità infantile in Europa e in Italia

obesità

Ad essere maggiormente a rischio sono, infatti, i bambini, che subiscono gli effetti dello stile di vita dei genitori, del contesto sociale in cui vivono e, molto spesso, dell’eccessiva esposizione a pubblicità che promuovono merendine, dolci, snack salati e bevande gassate. Si tratta di un problema molto diffuso anche in Europa, con alti tassi in Grecia, Spagna, Italia e Malta, soprattutto nella fascia d’età 11-15 anni.

Anche da noi, quindi, patria della dieta mediterranea, l’obesità infantile è un fenomeno diffuso, seppure in diminuzione. L‘osservatorio ministeriale “OKkio alla SALUTE”, sistema di sorveglianza sul sovrappeso e l’obesità nei bambini delle scuole primarie (6-10 anni), ha presentato gli ultimi dati il 4 maggio 2017, riscontrando che il 21,3% dei bambini monitorati è in sovrappeso mentre il 9,3% risulta obeso.

Tuttavia, il trend evidenziato è di una progressivo calo dell’obesità infantile in Italia:

  • per l’obesità si passati dal 12% del 2008/2009 al 9,3% del 2016, con una diminuzione relativa del 22,5%
  • per il sovrappeso si è passati dal 23,2% del 2008/2009 al 21,3% del 2016, con una diminuzione relativa dell’8% (anche se si osserva un leggero aumento, non statisticamente significativo, del sovrappeso nell’ultima rilevazione rispetto a quella del 2014).

Bevande zuccherate e sedentarietà tra le prime cause di obesità infantile

Per l’Oms non ci sono dubbi: l’obesità infantile è dovuta soprattutto a junk food e bevande zuccherate. Le cause a livello generale sono multifattoriali poiché riguardano l’alimentazione, la sedentarietà, la predisposizione e anche una scarsa percezione del grado di sovrappeso dei figli da parte dei genitori. I dati 2016 di OKkio alla salute, rivelano che il 37% delle madri dei bambini in sovrappeso o obesi ritiene che il proprio figlio sia sotto o normopeso, e solo il 38% di quelle dei bambini fisicamente poco attivi,  pensa che effettivamente il proprio figlio non svolga abbastanza attività motoria.

obesità bambini

Il ruolo della scuola: mensa, attività fisica, educazione alimentare

Come evidenziato nella sintesi dei dati 2016 di Okkio alla SALUTE, in Italia la scuola svolge un ruolo chiave nella lotta a sovrappeso e obesità, grazie alle proposte di attività fisica, anche extracurriculari, di percorsi di promozione della sana alimentazione, che coinvolgono le famiglie e anche grazie alla mensa: presente nel 72% delle scuole. Qui, dietisti, nutrizionisti e Asl si occupano della scelta di menù bilanciati e sani, che tengono conto dell’età dei bambini e del loro fabbisogno nutritivo. Senza dimenticare l’importanza della condivisione del pasto, della socialità e delle regole in fase di sviluppo.

Nonostante l’accumulo eccessivo di grasso nel corpo sia collegato a vari fattori, fra cui la predisposizione genetica e lo stato psicologico, in termini generali le cause fondamentali dell’aumento dell’obesità sono da ricercare negli stili di vita: si tratta di una condizione ampiamente prevenibile, a patto che se ne riconosca la gravità e si intervenga in tempo.

Articolo redatto con il contributo di Marisa Santin.

fonte:www.ilgiornaledelcibo.it

 
    

        

 

SANTA PASQUA 2018

 

Antipasto

Antipasto tipico del Sud con Soppressata, Ventagli di Crudo Nostrano, Capocollo, Pancetta, Pecorino di Moliterno, Vaccino al Peperoncino, Cestino di Grana Padano con Carcifoi Freschi e Peperoni cruschi

 

Bis di Primi 

Parmigiana di Pasta fresca con Bufala Affumicata

Maritati al Ragù di Salsiccia Lucana e Punte di Asparagi

 

Secondi 

Filetto di Maialino ai Tre Pepi con Carciofi al Forno

Agnello Lucano al forno con Patate

 

Dessert

Pastiera Napoletana  

 

Acqua Naturale e Frizzante, Vino Rosso

Caffè,  Digestivo

 

Euro 45,00 a persona

 

 

Per info e prenotazioni

Giuseppe Salerno 340 7745186

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                 Ecco la nostra proposta per un giorno unico e Speciale...

 

SAN VALENTINO

14 Febbraio 2018

 

Scaldiamoci...

Le Bollicine della "Franciacorta"  con Cuore di Bufala D.O.P. e Gambero di Mazara del Vallo  

 

Un Nido D'Amore

Il Nido di Grana Padano "Riserva"  con Insalata di Carciofi Freschi, Gambero al Lime e Perlage di Tartufo Nero

 

Il Primo ... Amore non si scorda Mai

Il Raviolo con Burrata d'Andria, Pistilli di Zafferano, Scampetti e Coriandoli di Zucchinetta Dolce

 

Un'ora-ta sola Ti vorrei

Il Filetto d'Orata in Crosta di Mandorla Bianca su Specchio di Piselli con Patate al Timo

  

L'Incontro Afrodisiaco...

L'Incontro  Piccante al Cioccolato Extrafondente con calice di Rasola Toscana

 

Acqua Naturale e Frizzante, Selezione di Vino Bianco della nostra Cantina

Caffè Digestivo

 

Euro 35,00 a persona

 

Per info e prenotazioni

Giuseppe Salerno 340 7745186

il mese che mette più a dura prova le nostre difese immunitarie, ma la natura ci offre gli strumenti giusti per difenderci, infatti la frutta e la verdura di gennaio sono molto utili per prevenire e trovare sollievo da fastidiosi mal di gola e influenze. Non si tratta soltanto toccasana naturali, ma alimenti che ci consentono di creare piatti gustosi, caldi e nutrienti. Ecco allora cosa mettere in tavola nel mese di gennaio, con anche spunti culinari golosi. Infatti frutta e verdura dell’orto invernale ci danno la possibilità di preparare tantissime deliziose ricette!

 

 

Tra la frutta di stagione a gennaio possiamo trovare:

  • arance
  • clementine
  • cedri
  • pompelmi
  • limoni
  • mandarini
  • mandaranci
  • kiwi
  • mele
  • pere.

Mentre come verdura questo mese abbiamo:

  • bietole
  • broccoli
  • carciofi
  • carote
  • cardi
  • cavolfiori
  • cavoli
  • cavoli verza
  • cavolini di Bruxelles
  • catalogna
  • cicoria
  • cipolle
  • finocchi
  • indivia belga e riccia
  • lattuga
  • patate
  • porri
  • radicchio rosso
  • rape
  • sedano
  • spinaci
  • topinambur.

Frutta e verdura di stagione a gennaio: i colori della salute

Tutti i prodotti a disposizione nella stagione invernale aiutano ad aumentare le difese immunitarie e ad affrontare i malanni tipici del periodo invernale. Per ogni colore una proprietà diversa: come abbiamo visto, infatti, i colori della frutta e della verdura ci danno indicazioni su quali siano i loro benefici. A gennaio troviamo colori caldi come l’arancio e il rosso degli agrumi, il verde e giallo di mele, pere, kiwi e ortaggi a volontà. Insomma, un vero concentrato di vitamina C. In particolare gli agrumi sono ricchi di acido citrico, una sostanza che ci permette di regolarizzare i processi biologici del nostro organismo e funge da antiossidante. Non solo, mangiare frutta e verdura di colore arancio, rosso e giallo ricarica anche di vitamina A, B1, B2 e B3. La clorofilla ha una potente azione antiossidante, ma la particolarità di questi prodotti di stagione è la ricchezza di sali minerali come il magnesio (uno dei componenti della clorofilla), che favorisce il metabolismo degli zuccheri, contribuisce alla coagulazione del sangue ed è benefico per il sistema nervoso.

Inoltre gli ortaggi invernali sono ricchi di acido folico, fondamentale, soprattutto in gravidanza, per la crescita e la moltiplicazione cellulare.

Ricetta con la frutta di gennaio

Iniziare la giornata con una ricca colazione è fondamentale per avere l’energia e la lucidità sufficiente a scuola o a lavoro. Con la ricchezza di agrumi che troviamo a gennaio una spremuta di arance o pompelmo, oppure una macedonia di frutta mista è l’ideale. Ma sono gli unici modi con cui possiamo sfruttare la frutta di stagione a gennaio. Vi suggeriamo di provare a fare una buona marmellata fatta in casa... e poi vi suggeriamo un buon dolce da preparare...

Marmellata di arance e mele

Tra le ricette della colazione da provare è la marmellata di arance e mele, una ghiotta conserva da spalmare su fette biscottate oppure da utilizzare per farcire una ciambella fatta in casa. Se stavate pensando ad una ricetta insolita e particolare per stupire i vostri amici, provate con questa marmellata di arance e mele.

                                        
 
Gli Ingredienti  :
 
 
 
Le Istruzioni   
   
  1. Pelate le mele, fatele a pezzi e unire le arance in pezzi.   
     
  2. Aggiungere lo zucchero e lasciare riposare un paio di ore: rilasceranno da sole l'acqua che serve per portarle a cottura.   
     
  3. Metterle su fuoco lento e lasciarle cuocere per quasi un ora. Togliendo la schiuma che ne uscirà, la marmellata sarà di un colore più brillante.   
     
  4. Una volta raggiunta la densità desiderata, mettere nei vasi, tappare e avvolgere il vasetto in uno strofinaccio.
     vasetto in uno strofinaccio.
     
    Infine capovolgere e lasciare freddare la marmellata di arance e mele.    
    •  
    Note della ricetta   : Si conserva molto bene per più di un anno.
     
    Dessert multivitaminici con la frutta di gennaio

    Sfogliette di mele caramellate

    Una mela al giorno toglie il medico di torno? Allora possiamo suggellare il pranzo con delle deliziose sfogliette di mele caramellate, esteticamente impeccabili.

 Gli Ingredienti   

 
 
 
Le Istruzioni   
   
  1. Sbucciate le mele tagliatele a dadini.    
     
  2. Mettetele in un pentolino con lo zucchero ed una noce di burro. Fatele caramellare per un paio di minuti. Spegnete e lasciatele raffreddare.    
     
  3. Portate il forno a 200° C.   
     
  4. Srotolate la sfoglia e tagliatela in 6 quadrati.    
     
  5. Mettete al centro le mele e chiudete a triangolo.    
     
  6. Pressate bene i bordi della sfoglia con i rebbi di una forchetta e spennellate la superficie delle sfogliette con l'uovo battuto.    
     
  7. Infornate per circa 30 minuti, quindi lasciate raffreddare e spolverate le sfogliette con zucchero a velo.    
     
  8. Servitele tiepide...                                            e     buon appetito! 
     
     
 
 
 

Fonte: www.ilgiornaledelcibo.it


 

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