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Benvenuti a "La Tana del Gusto", un piccolo "Rifugio" nella Brianza dove poter assaporare l'autentica cucina mediterranea...

 La Tana del Gusto


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25 Dicembre 2018

Pranzo di Natale

Programma : h. 12,30

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Cocktail di Benvenuto

con Sfiziosità dello Chef

 

Antipasti

Fettuccina di Seppia con Pachino, Patata e Olivella

Polentina Morbida con Guazzetto di Moscardini

Selezione di Salumi, Formaggi e sott’ Oli della Basilicata

 

Primi Piatti

Paccheri di Gragnano con Carciofi, Tartare di Gamberi e Crema di Patata

Strascinati Lucani al Ragu’ di Salsiccia Lucana e Stracciatella

 

Secondo Piatto

Cubotto di Manzo Scottato con gocce di Modena ,Fiordilatte Tiepida e Cicoria

Baccala’ Fritto con Bouquet di Verdura fresca

 

Dessert

Panettone caldo con Crema al Mascarpone

 

Caffè e Limoncello

Selezione di Vino Rosso e Bianco della Nostra Cantina

 

Costo del Pranzo : 55,00 a Persona

Per info e prenotazioni: Giuseppe Salerno 340/7745186

e-mail : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 Il ritratto di un'Italia che si "ravvede" dagli sprechi nei dati del rapporto 2018 dell'Osservatorio Waste Watcher presentato a Bologna

ROMA - Nove italiani su 10 si rammaricano (91%) e ammettono i loro sensi di colpa (92%) per il cibo gettato. Quattro italiani su 5 giudicano un'assurdità irresponsabile buttare il cibo ancora buono e 4 su 10 dichiarano di aver ridotto gli sprechi nell'ultimo anno. Come? Controllando cosa serve davvero prima di fare la spesa (96%) ma anche congelando il cibo cucinato in eccesso (92%). Nei primi 20 anni dalla nascita di Last Minute Market arriva il ritratto di un'Italia che si 'ravvede' dagli sprechi nei dati del rapporto 2018 dell'Osservatorio Waste Watcher presentato oggi a Bologna.

Ma quanto pesa il cibo sprecato in Italia? Sul piano della distribuzione, grava per 9,5 kg/anno ad ogni mq di superficie di vendita negli ipermercati e per 18,8 kg/anno ad ogni mq nei supermercati. Tradotto per ogni consumatore italiano significa una produzione di spreco di 2,89 kg/anno pro capite, vale a dire 55,6 gr a settimana e 7,9 gr al giorno solo sul piano distributivo.

 

Sono i dati del progetto Reduce promosso dal Distal (Dipartimento Scienze e Tecnologie Agroalimentari) dell'Università di Bologna con l'Università della Tuscia e il ministero dell'Ambiente, nell'ambito della campagna Spreco Zero di Last Minute Market. Il progetto Reduce attraverso i Diari di Famiglia ha esaminato anche i dati reali dello spreco domestico del cibo in Italia: la vera 'voragine' degli sprechi perché nelle nostre case gettiamo ogni anno 36 kg annui di alimenti pro capite.
"Mangiare è un atto di giustizia e di civismo: verso noi stessi, verso gli altri, verso il mondo - spiega il fondatore Spreco Zero Andrea Segrè - I paradossi del cibo sono evidenti: 815 milioni di individui sulla terra soffrono la fame e 1 persona ogni 3 è malnutrita. Ma intanto una persona su 8 soffre di obesità. A breve prenderanno il via le iniziative della campagna Spreco Zero per i primi

20 anni di Last Minute Market, un progetto nato fra l'autunno 1998 e la primavera '99 che vogliamo celebrare con molte iniziative fino al 5 febbraio 2019, sesta Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco".

Arriva intanto la nuova edizione del Premio Vivere a Spreco Zero, testimonial l'artista Giobbe Covatta. Anche i cittadini potranno partecipare al contest fotografico con le loro buone pratiche antispreco, inviando l'immagine e un testo con hashtag #sprecozero su twitter e instagram. Le premiazioni sono previste il 28 novembre a Bologna, nell'ambito dell'edizione 2018 della Campagna 'Spreco Zero' e all'interno del progetto 60 Sei Zero sostenuto dal ministero dell'Ambiente.

 

 Fonte: www.reppublica.it

 

 

 

 

Scopri i piatti ed i prodotti tipici,i formaggi ed i salumi,i dolci ed i vini della cucina lucana con un viaggio nella gastronomia della Basilicata!

 

Pur essendo una della regioni più piccole d’Italia, la Basilicata presenta una vasta offerta enogastronomia, differenziata per territorio.

C’è una regione italiana in cui la cucina pur identificandosi in maniera prepotente con il territorio mantiene un unico comune denominatore: l’esaltazione dei prodotti della terra.

Gli antipasti della cucina Lucana.

Il prologo ad un pasto della Lucania è rappresentato dai calzoni alle erbe, infarciti di bietoline ed uva sultanina e da un piatto dove melanzane e peperoni gialli vengono abbinati a crostini insaporiti con olio d’oliva.

Da assaggiare la Lucanica, soppressata a forma di ferro di cavallo insaporita con prezzemolo e cumino. Il caciocavallo podolico ed i formaggi freschi, come ricotte e scamorze, costituiscono, all’occorrenza, ingredienti per gli antipasti o per saporiti secondi piatti.

Tra gli insaccati lucani più tipici, troviamo la Pezzenta, salsiccia realizzata con scarti della lavorazione degli animali da macello, mischiati a spezie e fatti essiccare.

Dalla tradizione contadina derivano anche i “crusch’' peperoni secchi fatti essiccare al sole ed all’aria aperta.

Spesso, nei paesini dell’ entroterra queste variopinte e profumate collane rosse fanno da scenografia alle finestre delle abitazioni rurali

I Piatti Tipici Lucani.

Nei comuni dell’Appennino Lucano, e nei due capoluoghi di provincia, Potenza e Matera, i primi piatti sono le portate più accuratamente realizzate dagli chef che esaltano la semplicità della tavola lucana, come nel caso dell’Acquasale, miscela di uova, olio e cipolla con pane raffermo.

La pasta fatta in casa è una costante e costituisce l’ ingrediente principale di numerose ricette, come le orecchiette alla materna e gli strangolapreti (fettuccine di pasta a forma di bastoncini) alla potentina e i cavatelli con le cime di rapa.

I Secondi piatti

I secondi piatti più caratteristici della Lucania sono quelli realizzati nella zona del Metaponto, striscia di terra pianeggiante bagnata dallo Ionio.

Qui il pesce è il principe della tavola. Tra i secondi più frequenti, baccalà e peperoni e il Baccalà a ciaruedda con cipolline fresche e peperoncino.

Nelle zone interne, agnello e maiale sono gli ingredienti principali delle seconde portate.

I Cutturiddi sono costituiti da agnello insaporito con cipolline, pomodori maturi rosmarino e alloro. Se si vuole gustare una delle ricette lucane più antiche occorre ordinare la pecora nel coccio, carne di agnello cotta in vasi di coccio, con patate, cipolle e pomodori.

Il pane è un altro degli elementi tipici della cucina lucana. E’ cotto nei forni a legna e lavorato con farina bianca ed integrale. E’ particolarmente fragrante ed è uno dei prodotti lucani che valica i confini regionali per approdare sulle tavole di tutta l’ Italia Meridionale.

Anche le fave, sempre di origine contadina, rappresentano uno dei pasti principali della Lucania.

Vengono cucinate in mille modi, ma la variante più gustosa è quella che prevede l’ aggiunta di cipolle, pomodori e pancetta.

I Dolci della Pasticceria lucana. 

 

Essendo una cucina agricola ed ancestrale, quella Lucana non lascia molto spazio alla fantasia pasticcera. Le frittelle dolci, semplici e genuine, sono tra le poche voci che si possono ascrivere al dolce tipico della Basilicata.

 A Maratea, inoltre, consigliamo di assaporare i bocconotti, biscotti con crema di amarena, oppure i dolci di noci di Trecchina, località famosa anche per il pane.

Le strade del Vino in Basilicata

La Basilicata è la terra dell’ Aglianico del Vulture, vino rosso di medio alta gradazione, di buona corposità, ideale per accompagnare cibi dai sapori semplici ma decisi.

Solo ultimamente le aziende produttrici stanno affinando i loro prodotti, ma anche i vini sfusi sono di buona qualità, anche se con una maggiore nota di tannino.

 

Fonte: www.agendaonline.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Secondo uno studio condotto dall’Imperial College di Londra e dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), il numero di bambini e adolescenti obesi (tra i 5 e 19 anni) è aumentato di 10 volte negli ultimi 40 anni, mentre in Italia la percentuale di bambini e adolescenti obesi è aumentata di quasi 3 volte nel 2016 rispetto al 1975.

Del resto, era stata la stessa Oms a lasciare l’allarme qualche anno fa riferendosi all’obesità, non solo infantile, come a una vera e propria epidemia del nuovo millennio, che riguarda circa 2 miliardi di persone nel mondo, di cui circa 41 milioni sono bambini con meno di 5 anni, in particolare nelle famiglie con fasce di reddito medio-basse.

Ecco allora che, anche a fronte dell’altrettanto preoccupante dato che riguarda, invece, la fame nel mondo, per non parlare delle dimensioni dello spreco di cibo, obesità e sovrappeso diventano indicatori della società e vanno affrontati dal punto di vista medico, ma anche culturale e sociale.

Obesità e denutrizione: le due facce della malnutrizione

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Obesità e denutrizione sono le due facce delle contraddizioni legate all’alimentazione. L’ultimo rapporto FAO ha denunciato come per la prima volta dopo 10 anni, nel 2016 la fame nel mondo sia tornata a crescere (e non a diminuire), coinvolgendo 815 milioni di persone, che scappano da conflitti e catastrofi naturali.

Eppure, sostiene l’Oms, con circa 2,8 milioni di decessi all’anno, sovrappeso e obesità incidono nella mortalità mondiale più della denutrizione e sono fra i principali fattori di aumento delle malattie croniche non trasmissibili: si tratta, quindi, di un problema di sanità pubblica.

La preoccupazione è infatti per rischi per la salute. Soprattutto se presente in età pediatrica, l’obesità si associa a una precoce insorgenza di patologie croniche, in particolare, sviluppo di diabete, malattie cardiovascolari e respiratorie e cancro.

Trend in aumento a livello globale

Il fenomeno non riguarda solo il ricco occidente, ma sta interessando sempre più anche i Paesi a basso-medio reddito. Il trend è in aumento in Cina, in Messico, in Thailandia. Le cause sono molteplici: adulti e bambini vivono sempre più in città, dove ci si sposta in macchina o con i mezzi pubblici, conducendo una vita sedentaria e con facilità di accesso a cibi pronti e bevande industriali e pochi spazi per l’attività fisica all’aria aperta. Tutto questo contribuisce a creare “l’ambiente obesogenico” di cui parla l’Organizzazione mondiale della sanità e che mette a rischio la salute dei più piccoli, soprattutto nei Paesi in cui mancano politiche di educazione alimentare e programmi di informazione sui rischi di una cattiva alimentazione, misure che invece i paesi occidentali stanno attivando già da qualche tempo.

Obesità infantile in Europa e in Italia

obesità

Ad essere maggiormente a rischio sono, infatti, i bambini, che subiscono gli effetti dello stile di vita dei genitori, del contesto sociale in cui vivono e, molto spesso, dell’eccessiva esposizione a pubblicità che promuovono merendine, dolci, snack salati e bevande gassate. Si tratta di un problema molto diffuso anche in Europa, con alti tassi in Grecia, Spagna, Italia e Malta, soprattutto nella fascia d’età 11-15 anni.

Anche da noi, quindi, patria della dieta mediterranea, l’obesità infantile è un fenomeno diffuso, seppure in diminuzione. L‘osservatorio ministeriale “OKkio alla SALUTE”, sistema di sorveglianza sul sovrappeso e l’obesità nei bambini delle scuole primarie (6-10 anni), ha presentato gli ultimi dati il 4 maggio 2017, riscontrando che il 21,3% dei bambini monitorati è in sovrappeso mentre il 9,3% risulta obeso.

Tuttavia, il trend evidenziato è di una progressivo calo dell’obesità infantile in Italia:

  • per l’obesità si passati dal 12% del 2008/2009 al 9,3% del 2016, con una diminuzione relativa del 22,5%
  • per il sovrappeso si è passati dal 23,2% del 2008/2009 al 21,3% del 2016, con una diminuzione relativa dell’8% (anche se si osserva un leggero aumento, non statisticamente significativo, del sovrappeso nell’ultima rilevazione rispetto a quella del 2014).

Bevande zuccherate e sedentarietà tra le prime cause di obesità infantile

Per l’Oms non ci sono dubbi: l’obesità infantile è dovuta soprattutto a junk food e bevande zuccherate. Le cause a livello generale sono multifattoriali poiché riguardano l’alimentazione, la sedentarietà, la predisposizione e anche una scarsa percezione del grado di sovrappeso dei figli da parte dei genitori. I dati 2016 di OKkio alla salute, rivelano che il 37% delle madri dei bambini in sovrappeso o obesi ritiene che il proprio figlio sia sotto o normopeso, e solo il 38% di quelle dei bambini fisicamente poco attivi,  pensa che effettivamente il proprio figlio non svolga abbastanza attività motoria.

obesità bambini

Il ruolo della scuola: mensa, attività fisica, educazione alimentare

Come evidenziato nella sintesi dei dati 2016 di Okkio alla SALUTE, in Italia la scuola svolge un ruolo chiave nella lotta a sovrappeso e obesità, grazie alle proposte di attività fisica, anche extracurriculari, di percorsi di promozione della sana alimentazione, che coinvolgono le famiglie e anche grazie alla mensa: presente nel 72% delle scuole. Qui, dietisti, nutrizionisti e Asl si occupano della scelta di menù bilanciati e sani, che tengono conto dell’età dei bambini e del loro fabbisogno nutritivo. Senza dimenticare l’importanza della condivisione del pasto, della socialità e delle regole in fase di sviluppo.

Nonostante l’accumulo eccessivo di grasso nel corpo sia collegato a vari fattori, fra cui la predisposizione genetica e lo stato psicologico, in termini generali le cause fondamentali dell’aumento dell’obesità sono da ricercare negli stili di vita: si tratta di una condizione ampiamente prevenibile, a patto che se ne riconosca la gravità e si intervenga in tempo.

Articolo redatto con il contributo di Marisa Santin.

fonte:www.ilgiornaledelcibo.it

 
    

        

 

SANTA PASQUA 2018

 

Antipasto

Antipasto tipico del Sud con Soppressata, Ventagli di Crudo Nostrano, Capocollo, Pancetta, Pecorino di Moliterno, Vaccino al Peperoncino, Cestino di Grana Padano con Carcifoi Freschi e Peperoni cruschi

 

Bis di Primi 

Parmigiana di Pasta fresca con Bufala Affumicata

Maritati al Ragù di Salsiccia Lucana e Punte di Asparagi

 

Secondi 

Filetto di Maialino ai Tre Pepi con Carciofi al Forno

Agnello Lucano al forno con Patate

 

Dessert

Pastiera Napoletana  

 

Acqua Naturale e Frizzante, Vino Rosso

Caffè,  Digestivo

 

Euro 45,00 a persona

 

 

Per info e prenotazioni

Giuseppe Salerno 340 7745186


 

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